Fisicamente

di Roberto Renzetti

LE RAGIONI DELLA RIFORMA DEI CICLI DI LUIGI BERLINGUER
Le ragioni della riforma appartengono alla storia della scuola e della società italiane, ma
perché essa non nasca già ‘vecchia’ o in ‘ritardo’ vanno proiettate nel futuro della
società: quello che oggi possiamo volere, programmare e costruire riguarderà in modo
proprio e specifico più le generazioni future che noi stessi.
Le ragioni più evidenti per procedere ad una riforma incisiva del sistema di istruzione e
formazione sono state ripetutamente segnalate nel corso di un confronto culturale e
politico che non si è mai interrotto e che negli ultimi anni ha assunto particolare intensità
anche per la diffusa consapevolezza sulla necessità di disporre di maggiori risorse
finanziarie e di utilizzare meglio le risorse umane.
Le rigidità di un sistema centralizzato di gestione della scuola, con un eccesso di
regolamentazione e autoreferenzialità e un intervento amministrativo frammentario, a
discapito di altre funzioni di governo, di indirizzo e di valutazione, hanno contribuito ad
un abbassamento della qualità dell’apprendimento e dell’insegnamento. In queste
condizioni, anche il tentativo di far fronte dall’alto, per via burocratica, ad una convulsa
domanda sociale si è tradotto in un aumento dell’ inefficienza del sistema e in un
abbassamento del livello delle responsabilità individuali e sociali.

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