Fisicamente

di Roberto Renzetti

Roberto Renzetti

Indice

Parte I

Introduzione

La concezione del mondo di Aristotele

Claudio Tolomeo

L’eredità scientifica del mondo classico

La scienza in Occidente nel XII secolo

La scolastica, gli ordini mendicanti, le universita

La polemica contro l’aristotelismo

San Tommaso

La scienza nel Rinascimento

Religione, magia e scienza nel Rinascimento italiano

Niccolo Copernico

Il De Revolotionibus orbium coelestium

Tycho Brahe

Johann Kepler

La filosofia della natura

Parte II

Giordano Bruno

Alcuni aspetti del pensiero di Giordano Bruno

La cosmologia di Bruno

Il contributo di Giordano Bruno alla nascita della

“Nuova fisica, principi d’inerzia e di relatività

nelle sue opere

Galileo Galilei

La famiglia, la gioventù

Primissimi anni

Galileo alla facoltà di Arti dello Studio di Pisa

Il Galileo archimedeo

Galileo professore di matematica a Pisa

Il De Motu

Un’invisibile storia parallela

Professore di matematica a Padova

Le Mecaniche

Note di vita familiare

Confessioni di copernicanismo

La conversione di Galileo al copernicanesimo

Il termoscopio

Pendoli e piani inclinati: il moto accelerato

La Nova del 1604

Il Sidereus Nuncius

Ritorno a Firenze e primi problemi con gli inquisitori

Il falso precetto

Verso il Dialogo: il metodo e le comete

Il Saggiatore

I preliminari del Dialogo

Il Dialogo

Il processo

La sentenza

L’abiura

Galileo: tristezza, dolore e solitudine nel confinato

carcere ed esilio dalla citta

I Discorsi

I Discorsi: giornata prima, materia e moto

I Discorsi: giornata seconda, resistenza dei materiali

I Discorsi: giornata terza, il movimento

I Discorsi: giornata quarta, la composizione dei movimenti

I Discorsi: giornata quinta e seta

O Fortunio…

Galileo muore

Qualche breve considerazione

Parte III

Ma Galileo ha dimostrato la verità del moto della Terra?

Matematico o filosofo

Popper, Feyerabend e altri

La decadenza della ricerca in Italia.

La cattedra di Fisica sacra

L’odio per il libero pensiero

Riabilitam!

I comunisti

Il libro: Galileo Galilei, 350 anni di storia

Vediamo ora cosa dice Ratzinger,

preparandosi per diventare Papa

Cosa dice Brandmuller?

Ancora su Poupard (con una nota su Stanley Jaki)

Cosa dice il cardinale Martini?

Una sciocchezza (ancora!?)

Un’ultima sciocchezza

Note

Bibliografia

Webografia

Informazioni bibliografiche del Libro

Dal mondo di Aristotele all’opera di Giordano Bruno e Galileo Galilei attraverso scienza, filosofia e teologia: In questo saggio, Renzetti ricostruisce gli avvenimenti che hanno portato alle tragiche vicende dei due giganti del pensiero, Bruno e Galileo, con un’estesa sezione dedicata agli sciocchi critici dei nostri tempi. A tal fine deve partire da lontano, da quella visione del mondo che era di Aristotele e che, attraverso vari percorsi scientifici, filosofici e teologici, arrivò a essere modificata e corrotta da san Tommaso, l’ideologo principe della Chiesa, che rappresenterà la Legge culturale ancora oggi imperante nei Sacri Palazzi dove allignano gli studiosi del nulla, i teologi. Dimostrerà come iniziarono a manifestarsi le prime incrinature del pensiero tomista con la nascita dell’osservazione della natura che gradualmente, faticosamente e in modo non lineare ci ha portato alla scienza moderna. E come tragicamente tutto ciò comportò la reazione feroce e scomposta della Chiesa che da secoli si era assunta il compito di decidere sui criteri di verità ed errore e che per questo perpetrò continue violenze, persecuzioni, torture e crimini, con l’accensione di innumerevoli roghi su cui bruciarono le migliori menti del nostro Paese (e non solo).

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Introduzione

Questo e ancora un libro su Bruno e Galileo. Sull’argomento se

ne sono scritti molti ma credo sia necessario dire ancora altro,

forse gia detto ma, a mio giudizio, non compreso fino in fondo.

Quindi certamente molte cose che leggerete qui le avrete gia

sapute ma, altrettanto certamente, l’organizzazione dei documenti

come voglio proporla credo abbia caratteristiche di originalita,

almeno ripassando mentalmente le decine e decine di lavori

pubblicati e da me letti e studiati.

Il mio interesse nell’affrontare questo argomento sta proprio

nell’aver constatato che non e stata capita dai piu l’importanza e

l’impatto della rivoluzione galileiana; rivoluzione che ha le sue

radici nella filosofia della natura e anche in Giordano Bruno.

Leggo qua e la giudizi estremamente superficiali su questi

argomenti, trattati senza contestualizzare il pensiero degli attori

nella transizione tra Rinascimento e Barocco. E il riferimento e a

persone comunque oneste e preparate almeno in qualche ambito

del sapere. Se si va invece a leggere quanto scrivono i ‘pretoriani’

della Chiesa allora sei assalito da ira e rabbia per quelle menti (?)

devastate dalla fede. Vorrei quindi documentare quanto ho qui

accennato e farlo ricostruendo gli avvenimenti che hanno portato

alle tragiche vicende dei due giganti del pensiero, Bruno e

Galileo. A tal fine occorre partire da lontano, da quella visione

del mondo che era di Aristotele e che, attraverso vari percorsi,

arrivo a essere modificata e corrotta da san Tommaso, l’ideologo

principe della Chiesa, che rappresenterà la ‘Legge culturale’

ancora oggi imperante nei Sacri Palazzi dove allignano gli

studiosi del nulla, i teologi. Tenterò poi di mostrare come

iniziarono a manifestarsi le prime incrinature del pensiero tomista

con la nascita dell’osservazione della natura che gradualmente e

in modo non lineare ci ha portato a quella della scienza moderna.

E come tragicamente tutto ciò comportò la reazione feroce della

Chiesa che da secoli si era assunta il compito di decidere sui

criteri di verità ed errore e per questo perpetrarono continue

violenze, persecuzioni, torture e crimini, accendendo anche

innumerevoli roghi su cui bruciarono le migliori menti del nostro

Paese (e non solo).

***

ARISTOTELE (mondo chiuso)

TOLOMEO (sistemazione delle sfere celesti – equanti, epicicli, deferenti, eccentrici – con Apollonio ed Ipparco attraverso sfere e cerchi di Platone)

[Scomunica di Aristotele: Nel 1169, il Concilio di Tours aveva vietato ai monaci di leggere i pericolosi testi di fisica. Tra il 1210 ed il 1215, il Concilio provinciale di Parigi vietò l’insegnamento delle dottrine aristoteliche, condannate in blocco (i più accaniti contro l’aristotelismo furono i francescani). Quindi altre condanne: il Concilio lateranense del 1215 (con Papa Innocenzo III) e con la riaffermazione di Onorio III e di Gregorio IX (1231 che decreta essere la condanna solo provvisoria in attesa che i testi di Aristotele siano espurgati e corretti), infine, qualche anno dopo, di Urbano IV. Nel 1215 si autorizzerà l’insegnamento dell’Organon. Ancora tra il 1270 ed il 1277, su iniziativa di Giovanni XXI, sia il vescovo di Parigi Étienne Tempier (? – 1279) che quello di Canterbury, il francescano Peckham, condannarono ben 219 proposizioni tratte dall’opera di Aristotele e dagli aristotelici, il più importante dei quali era Averroè (ed anche le tesi di San Tommaso che era già morto nel 1274). In definitiva, tre papi, cioè Onorio III, Gregorio IX, e Urbano IV, promulgarono decreti in virtù dei quali l’insegnamento della metafisica di Aristotele era o assolutamente proibito oppure considerevolmente ristretto].

TOMMASO (armonizzazione di Aristotele con la Bibbia, pag. 45; Gesù in cielo, pag. 46)

Nel XIII secolo, da una parte la IV crociata riconquistò in modo vergognoso e criminale Costantinopoli e dall’altra i Mongoli invasero la Persia e la Mesopotamia. Ciò comportò un afflusso incredibile di testi originali in Italia che dette il via ad uno sviluppo imprevedibile. Strumenti, grandi viaggi (Colombo, Vespucci, Magellano, …), arsenale di Venezia, caduta di Costantinopoli (1453), invenzione della stampa (1455), pubblicazione (1517) da parte di Lutero delle 95 tesi contro la corrotta Chiesa di Roma che fa mercato di indulgenze; tale pubblicazione darà l’avvio alla Riforma protestante che nasce proprio per la diffusione della lettura della Bibbia che la stampa ha permesso ma anche per cause più profonde da ricercarsi: nell’ostilità della borghesia finanziaria all’insopportabile fiscalismo della Chiesa, nei nazionalismi che rifiutano la romanità, nelle rivolte sociali contro i proprietari terrieri, i nobili e la monarchia sempre alleati della Chiesa, nel rifiuto dei dotti dell’egemonia culturale della Chiesa. E’ su questa base che occorre giudicare da ora il successo e la diffusione delle elaborazioni di scienziati ed artisti.

COPERNICO, 1473-1543 (conservatorismo)

KEPLER, 1571-1630 (mistico, pag. 80, pag.78)

[Mondo finito, assenza di parallasse poi misurata da Bessel e Struve nel 1838]

BRUNO, 1548-1600

Giacomo Manzoni (1849). Poi Cardinal Mercati con documenti trovati (?) nella stanza di Pio IX (1940). Documenti venduti come cartaccia …

Abbot, arcivescovo di Canterbury (pag.150)

Fino al 1593 la sola denuncia di Mocenigo. Poi intervennero i detenuti con lui a Venezia … (pag. 163)

Capi imputazione, pag. 167

Rogo e litanie.

Massimo studioso: Ciliberto.

Poi i denigratori:

Francis Yates (1964)

John Bossy (1992)

Rino Cammilleri (Studi Cattolici, 1994)

Anna Foa (1998)

Jaki

GALILEO, 1564-1642

Padova: 1592-1610. Convive con Marina Gamba (1570-1612) dalla quale ha tre figli.

Due figlie suore, Virginia (1600-1634) o Suor Maria Celeste e Livia (1601-1659) o Suor Arcangela.

Il figlio Vincenzio (1606-1649), laureatosi in legge a Pisa nel 1628, si sposò l’anno dopo con Sestilia Bocchineri, sorella di Geri Bocchineri, uno dei segretari del duca Ferdinando, e di Alessandra.

1597, lettera a Kepler su Copernico

Pisa. Poi Padova. Poi Firenze. Necessità economiche.

Filosofo.

Movimento della Terra intorno al Sole.

Cannocchiale.

Caduta dei gravi dalla Torre di Pisa (Guglielmini a Bologna 1672. Spiegazione Coriolis

1832 e 1835)

Eppur si muove, frase inventata dal giornalista Baretti a Londra nel 1757.

Denigrazione continua:

Pierre Duhem (1904, Galileo non ha fatto altro che copiare la scuola di Parigi del XIV secolo)

Feyerabend (1979, La teoria delle rifrazioni di Galileo non aveva alcuna base. Galileo si serve di metodi della propaganda e di trucchi psicologici. L’esperienza di Galileo sul moto della Terra è inventata. La scienza moderna schiacciò i suoi oppositori e si impose con la forza – Cracovia 1987. Ripreso da Ratzinger che non aveva letto un passaggio successivo: il Cristianesimo è la religione assetata del sangue dei fratelli)

Von Weizsacker (Da Galileo parte una via diretta alla bomba atomica tanto è vero che fu ripreso da Brecht – Cracovia 1987. Ripreso da Ratzinger)

Koyré (Ha fatto tutto Cartesio)

Severino (Galileo pretende di considerare il sapere scientifico come vero sapere)

Wallace (Galileo ha copiato dai gesuiti di Roma)

Musil (La Chiesa ha sbagliato a far ritrattare e non ammazzare Galileo. Con lui ci saremmo sbarazzati degli orari ferroviari, delle macchine utensili, della psicologia e della corruzione)

Popper (La base empirica delle scienze oggettive non ha in sé nulla di assoluto, è costruita sopra una palude)

Block (Galileo è noto in quanto mito degli illuministi. L’uomo non ha alcun diritto di intervenire sui sistemi astronomici solo per semplificare i calcoli)

Shea (Galileo riteneva di essere ispirato da Duo nelle sue scoperte. Aveva una monumentale idea di sé. Pubblicò il Dialogo senza le autorizzazioni).

Koestner (la fama di Galileo risiede in scoperte mai fatte ed in prodezze mai realizzate. L’unica cos ache fece fu fondare la dinamica)

Morin (pag. 470)

Husserl, un matematico (La matematica non va profanata come ha fatto Galileo. Il modello matematico che lo guidava doveva restare per lui oscuro e doveva naturalmente penetrare nella sua fisica in quanto ne costituiva il nascosto presupposto di senso).

Jaki (Bruno non ha nulla a che vedere con la scienza. Il contenuto de “La cena delle ceneri” rappresentava un insulto a Copernico e alle sue concezioni. Sostituisce ad un mondo ordinato un disordine completo per far trionfare confusione ed imprecisione. Voleva solo promuovere la visione di un nuovo ordine del mondo basato sull’occultismo. Quella dell’infinità da lui sostenuta era una pretesa curiosa già nel contesto dei suoi tempi, ed è un’assurdità dal punto di vista della scienza moderna. Infatti l’universo di Copernico è rigorosamente finito. L’astronomo e matematico tedesco Johannes Kepler, italianizzato in Giovanni Keplero (1571-1630), sostiene con forza che le stelle sono contenute in un ristretto guscio sferico pari a circa 10 mila chilometri. Eccetera … E’ deprecabile che Bruno sia finito sul rogo ma …)

Brandmüller, cardinale (Ormai l’astronomia ha mostrato che non è il Sole il centro dell’universo)

Messori (Lo scandalo di Galileo che non è coniugato con la madre dei suoi figli !!!).

Cammilleri (Concubino che ha Ginevra sarebbe stato arso solo per questo).

Zichichi … (meglio non parlarne).

Riabilitazione (Giovanni Paolo II, 1979):

Galileo Galilei 350 anni di storia (Piemme 1984)

Poupard

Béné (I comunisti!)

Wallace

Viganò

Jacqueline

Costabel

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